venerdì 26 ottobre 2012

Una sola volta...

Incontrarsi e riconoscersi… una certezza che si ha solo una volta nella vita.
Ecco perché sono su questo pianeta, in questo tempo. Adesso lo so. Per molti più anni di quanti non ne abbia vissuti, ho continuato a precipitare dall’orlo di un luogo immenso e altissimo. E in tutti questi anni, precipitavo verso di te…

"...tutte le considerazioni filosofiche non bastano a impedirmi di desiderarti, ogni giorno, ogni momento, con la testa piena dello spietato gemito del tempo, del tempo che non potrò mai vivere con te. Ti amo, di un amore profondo e totale. E così sarà sempre. Non siamo più due esseri distinti, ma un tutt’uno legato a doppio filo per il resto della nostra vita. Non sono sicuro di averti dentro di me, né di essere dentro di te, e neppure di possederti… in ogni caso, non è al possesso che aspiro. Credo invece che siamo entrambi dentro un altro essere che abbiamo creato, e che si chiama noi’".




 

mercoledì 24 ottobre 2012

Lettura di un biglietto datato 1994


"Qui si racchiude il mio mondo: se non sei riuscita a scivolarmi dentro, spero tu possa farlo attraverso la mia musica".

Accendo una sigaretta, mi siedo per terra e premo, play. 
No...l'atmosfera non è quella giusta, mi rialzo e spengo le luci...no...manca ancora qualcosa...
giro la chiave e mi ritrovo nel suo surreale mondo, dentro il quale magicamente trovo: 

un giardino di corposi agrumi;
le foglie in autunno;
una ragazza che suona il violino in una piazza deserta;
una barca scrostata dalla salsedine in una giornata d'inverno;
una panchina di fronte al mare;
un gelato alla fragola.