giovedì 18 giugno 2015

Porridge estivo




Ingredienti
200 ml di latte di soia
60 g di fiocchi d'avena
1 vasetto di yogourt di soia
1 cucchiaio di zucchero di canna, sciroppo di agave o di sciroppo d'acero o di miele
1 pizzico di Sale
1 cucchiaino di semi di lino
1 cucchiaino semi di girasole
5/6 mandorle a pezzetti
50 gr di fragoline di bosco
scaglie di cioccolato fondente 
Versare il latte di soia in un pentolino e zuccherare a piacere con sciroppo d’agave, sciroppo d’acero oppure zucchero di canna o miele. Aggiungere un pizzico di sale per esaltare il sapore del porridge.
Non appena il latte inizia a sobbollire, versare i fiocchi d’avena e mescolare. Cuocere per 6-7 minuti, mescolando spesso e mantenendo una fiamma molto dolce.
Alternative golose:
invece del latte di soia, si può preparare il porridge con latte d’avena, latte di riso o latte di mandorle.
Inoltre, i fiocchi d’avena possono essere sostituiti con riso, orzo, miglio o farro: in questi casi, il latte dovrà essere bollito per un tempo più lungo, fino a cottura del cereale scelto.
Nel frattempo, preparare la frutta di accompagnamento. Lavare, pulire e tagliare a pezzetti le albicocche e le pesche.
Dopo 6-7 minuti, il porridge d’avena è pronto. Aggiungere un pizzico di cannella in polvere e servire subito accompagnando con la frutta a pezzetti.

mercoledì 10 giugno 2015

Il futuro è delle nonne

A casa non c’è gara. Lo scettro lo detiene saldamente lei, mia mamma, nonna di quattro nipoti e di un’altro/a in arrivo, il capoclan.
Lei ha sempre ragione. Ed io mi domando mio malgrado, perché?
Le nonne sanno tutto. Hanno visto molto, studiato a memoria poesie in rima, non hanno mai delegato numeri e parole a un hard disk e non si sono mai fidate di un “search” su Google. 
E oggi si ricordano le guerre Puniche e di Indipendenza, i fiumi più lunghi, i laghi più estesi e le vette più alte.
Le nonne sanno fare tutto. Posseggono quella manualità innata e quella fiducia nelle proprie capacità pratiche che io attribuisco a epoche più frugali e meno digitali delle nostre. Mia mamma, da piccola ha imparato a cucire, a ricamare e a piantare pomodori.
Io alla sua età praticavo sport e andavo in giro spensierata con la mia bici, oggi l’unica cosa che so piantare sono grane, e se ho un problema con la lavastoviglie chiamo lei.
Le nonne hanno una salute di ferro. Hanno preso meno antibiotici, vissuto senza aria condizionata e riscaldamento serra, non si sono mai iscritte in palestra ma camminano ben volentieri.
Le nonne hanno un fiuto straordinario. Capiscono al volo l’acquisto più conveniente, confrontano con occhio clinico, contrattano senza vergogna, sanno comprare solo quello che serve, fanno i conti a mente senza smartphone. 
Le nonne dicono sempre quello che pensano e non hanno più paura di niente. Lo dicono spesso ad alta voce senza rendersene conto, o rendendosene conto ridono di nascosto dell’effetto che fa.
Le nonne invecchiano con eleganza perché non hanno mai pensato che i cinquanta fossero i nuovi trenta. A una certa età hanno smesso i vestiti corti ed attillati, poi si sono tagliate i capelli, a un’altra hanno iniziato a sfumarli osando sempre di più. Ma non hanno mai smesso di essere vanitose. Perché sanno bene che se non si può essere più belle, occorre impegnarsi per essere le più chic.
Infine, le nonne sono generose e lungimiranti perché hanno uno scopo: pensano al futuro dei loro nipoti e a come renderlo migliore.
Ecco perché penso che molte nonne potrebbero sedere, senza mai perdere l’aplomb e con ottimi risultati, in qualsiasi consiglio: di famiglia, di istituto, di amministrazione, di Stato. 

Di fronte a mia mamma, la sola che non si discute, l’autorità unica e ultima, io sembro ancora una adolescente scombinata…

sabato 6 giugno 2015

Sono troppo occupato ad essere, per occuparmi di ciò che fanno i vicini

“Le persone libere da timori inutili e da sudditanze psicologiche sono diverse dalla gran massa della gente. Possono essere ricchi o poveri, uomini o donne, bianchi o negri; possono vivere ovunque, e in pratica, fare una qualsiasi cosa. Sono persone assai diverse fra loro, eppure hanno un tratto in comune: la libertà, il pieno possesso di se stesse. Ma chi sono queste persone? Ci siamo mai imbattuti in una di esse? Ecco chi sono.
La prima cosa, e quella che si nota immediatamente, è che sono persone che della vita amano praticamente tutto, fanno volentieri di tutto e non sciupano il tempo a rammaricarsi o a desiderare che le cose fossero andate diversamente. Se piove, per loro va bene. Non fingono di divertirsi se non c’è nulla di divertente, ma si avverte sensibilmente che accettano la realtà qual è.
Sono libere da senso di colpa e dall’angoscia che si accompagna alla paralisi che provoca nel presente il pensiero di cose passate. Riconoscono di commettere o aver commesso anch’esse degli errori, ma sanno altresì proporsi di non ricadervi. Hanno compreso che a rattristarsi, l’unico risultato che si ottiene è quello di rafforzare una mediocre immagine di sé. Non le vedrai mai manipolare gli altri rimproverandone la cattiveria, né potrai tu manipolarle usando questa tattica. Non si adirano contro di te, ti ignorano. Passano oltre senza tante cerimonie.
Assaporano il presente momento per momento. Non si angustiano e non si preoccupano per il futuro. Sono sempre gioiose, perché hanno compreso che è sciocco aspettare la gioia.
Sono sorprendentemente indipendenti. Sono fuori del nido, e se possono nutrire un grande affetto e una forte devozione verso la loro famiglia, in tutti i rapporti considerano però l’indipendenza superiore alla dipendenza. Vogliono che la persona amata sia indipendente, sappia compiere scelte e vivere autonomamente la propria vita. Coi figli, sono modelli di premura, ma fin dal principio li incoraggiano ad aver fiducia in se stessi, e lo fanno profondendo amore ad ogni svolta.
Non chiedono di essere approvati. Non vanno a caccia di onori. Possono essere quasi indelicate nella loro franchezza, perché non velano i messaggi con frasi prudentemente misurate onde non dispiacere a nessuno. Se t’interessa sapere ciò che pensano, è esattamente ciò che ti diranno.
Noterai in loro una certa mancanza di inculturazione. Appartengono a se stesse, e se da un lato riconoscono l’importanza della società, dall’altro rifiutano di lasciarsene dominare o di diventarne schiave. Sono persone che si accettano senza tanto trovare da dire. Conoscono il loro aspetto e lo accettano. Se sono alte, va bene così; ma altrettanto vale se sono basse. Non sanno offendersi di un alcunché di umano. Amano la natura, stare all’aria aperta, visitare luoghi non alterati, e non guastati dall’uomo. Apprezzano cose che ad altri sono venute a noia. Queste persone non badano a ciò che gli altri pensano. Sono dotate di introspezione psicologica. Ciò che ad alcuni può sembrare complesso e indecifrabile di un altrui comportamento, per loro è chiaro e comprensibile. Questo distacco emozionale davanti ai problemi consente loro di sormontare barriere che restano insormontabili ad altri. Sanno scrollare le spalle e fare come se niente fosse, mentre altri si lasciano immobilizzare dall’ira. La maggior parte della gente si sente facilmente minacciata da fattori esterni, eventi, idee, persone. Ma chi è sano, indipendente, non sa che vuol dire essere minacciati, ed è proprio tale caratteristica che fa sembrare lui una minaccia per gli altri. Altra caratteristica è la loro onestà. Non rispondono evasivamente, non fingono, non mentono. Mentire, lo considerano un distorcere la loro stessa realtà e non intendono ingannarsi da sole. Non sono facile preda di malattie. Credono piuttosto alla loro capacità di sbarazzarsi di una indisposizione, e non dicono mai in giro quanto stanno male, come sono stanche. Per il loro corpo hanno dei riguardi. Si trattano bene, mangiano bene, si tengono fisicamente in esercizio. Non danno la colpa agli altri. Sono “interne” nell’orientamento della loro personalità, e si rifiutano di scaricare sugli altri la responsabilità di quel che sono.
Non pettegolano, non accusano. Sanno autodisciplinarsi. Non hanno la nevrosi dell’organizzazione. Sono persone il cui livello di energia è eccezionalmente alto. La loro energia non è soprannaturale: è solo il risultato dell’amore che portano alla vita e alle attività che essa offre. Sono inesauribilmente curiose.
Non hanno paura di sbagliare. Sanno che “fallimento” non è che l’opinione di comodo di un’altra persona, opinione da non temersi, perché non può incidere sul valore intrinseco di un essere.”



La persona libera non cerca affannosamente la felicità. Vive pienamente, e la felicità le corre incontro da sola.

Wayne W. Dyer