venerdì 29 gennaio 2016



Quando una persona cara ci dà un libro da leggere, la prima cosa che facciamo è cercarla fra le righe.


Daniel Pennac 

lunedì 25 gennaio 2016

Vuoto che riempie...


Quando ci si sente conchiglia si ha la sensazione di percepire un'assenza dentro di sé, un vuoto incolmabile. 
Ma spesso è proprio quell'assenza che dona fascino, mistero, sensibilità e soprattutto... musicalità.
Senza quel vuoto, accostando all'orecchio una conchiglia, non si potrebbe ascoltare la meravigliosa canzone del mare.
Senza quella sensazione di vuoto, la sua voce non sarebbe il magico e sofferto incanto che è.
Dunque molte persone che credono di possedere qualcosa in meno, talvolta, hanno molto di più, laggiù: 

da qualche parte nel profondo labirinto del cuore.
Questo "molto di più" è una particolare sensibilità che fa vibrare più intensamente, percepire sfumature, atmosfere e anche il "non detto", nascosto tra le righe.