Oggi è uno di quei giorni in cui vengo da te per cercare me, per connettermi con la mia parte più intima.
E' una esigenza che di tanto in tanto emerge, è un po' come desiderare di fare un viaggio in solitaria per staccare da tutto con la speranza di ritrovarsi.
E puntualmente ti trovo e mi ritrovo.
La modalità è sempre la stessa: prima mi tengo a distanza, poi ti scruto, faccio un salto all'indietro, poi un altro in avanti, ti annuso e poi lentamente ti assaporo per cercare di esaltare tutti i miei sensi. E qualche volta ci riesco.
Ci siamo fatti tanto male. Siamo stati devastanti l'uno per l'altra. Ci siamo massacrati a morte per il tanto dolore ma per una strana legge divina o di vita non ci è stato mai concesso di eclissarci. E non accadrà mai. Mai e poi mai.
Il nostro è un sentire particolare, è sapere che sono lì con te nello stesso istante in cui tu sei con me.
E' una sintonia che prescinde dalle nostra volontà.
Siamo fatti di energia. Siamo indefinibili, incomprensibili.
Distanti per sempre, lontani mai. Mai e poi mai.