giovedì 24 settembre 2015

I love jeans!

Il tempo non passa mai senza lasciare traccia, il tempo scava anche nel ripetersi di giornate tutte uguali, nella monotonia della quotidianità.
Le rughe più profonde non sono certo quelle sulla nostra fronte, sono quelle che abbiamo nell’anima, non si riflettono in uno specchio, la loro chiave di lettura è la nostalgia.
I nostri jeans più logori, quelli consumati sulle ginocchia, rattoppati e ristrappati, rammentano una parte della nostra strada, e se pensate che siano solo modaioli vi sbagliate.
Raccontano di gite al mare, dei pomeriggi a studiare, di mamme chinate ed a braccia aperte per accogliere l’ansia dell’abbandono che si dilegua in un bambino che esce da scuola, raccontano di mani tremanti e sudate che vi si sono asciugate, dell’amore che non può aspettare nemmeno il tempo per poterli sfilare.
Ed è per questo che li amiamo, li indossiamo con orgoglio, sfidando lo sguardo di disapprovazione di qualche vecchia zia, perché sono lo specchio della nostalgia.

L’amore è semplice, e il tempo è goloso di cose semplici




“Amo di più le tue rughe,
che lo splendore della giovinezza.
Mi piace di sentire nella mano
il tuo seno, che piega giù pesante
le sue punte, più del seno diritto
d’una ragazza. Il tuo autunno è migliore
della sua primavera ed il tuo inverno
è più caldo della sua estate.”





lunedì 31 agosto 2015

Lettera ad un bambino, sull' "Amore".

L'Amore con la A maiuscola esiste, puoi starne certo!
E' che non tutti sono in sintonia con le sue onde di energia pura... ecco perché alcuni sarebbero pronti a scommettere che non esiste.

Ma tu, non credere a chi dice che non esiste o che non è di questo mondo.
Cresci aperto al suo richiamo, lascia che sia... questa è l'unica cosa che mi viene da dirti!

Sì, perché l'unico rischio che potrai correre, sarà solo quello di non accoglierlo quando lo incontrerai.
Che tu lo incontrerai è certo, perché è una legge dell'universo. Potrà accadere solo che tu gli volti le spalle e scegli la strada più lunga invece di quella più breve per incontrarlo di nuovo.

Mi piacerebbe condividere con te quello che ho capito con l'esperienza e indicarti come scegliere la strada più breve tra te e la tua anima gemella. 

Per prima cosa: l'Amore non è un sentimento. E' uno stato dell'essere: si E' Amore non si SENTE o PROVA amore!

Per essere amore e attrarlo è necessario essere onesti con se stessi, guardarsi dentro, vedersi, riconoscere la propria ombra, accettarla, accettarsi e respirare.

L'Amore crea spazio, allarga gli orizzonti, illumina! 

E con la sua luce illumina e lascia intravedere anche l'Ombra che ognuno di noi si porta dentro.
Essere pronti ad amare significa perciò essere pronti a mettersi a nudo e a rimettersi in gioco sempre, per spostare sempre più in là la soglia tra luce e ombra.

Quindi quando sarai al bivio, e dovrai scegliere da quale parte andare per incontrare una delle tue anime gemelle, intraprendi la strada che ti porta verso te stesso, vai dove la "pancia" ti indicherà poiché solo l'istinto potrà farti ritrovare la strada quando ti sentirai perso e usa il tuo naso per percepire l'odore selvatico che ha, giacché l'Amore è selvaggio e non può essere domato...questa la tua bussola!

Perciò, sii sempre coraggioso e pronto a perdonarti tutto. Porta con te la certezza che l'Amore è e che tu SEI Amore.

giovedì 18 giugno 2015

Porridge estivo




Ingredienti
200 ml di latte di soia
60 g di fiocchi d'avena
1 vasetto di yogourt di soia
1 cucchiaio di zucchero di canna, sciroppo di agave o di sciroppo d'acero o di miele
1 pizzico di Sale
1 cucchiaino di semi di lino
1 cucchiaino semi di girasole
5/6 mandorle a pezzetti
50 gr di fragoline di bosco
scaglie di cioccolato fondente 
Versare il latte di soia in un pentolino e zuccherare a piacere con sciroppo d’agave, sciroppo d’acero oppure zucchero di canna o miele. Aggiungere un pizzico di sale per esaltare il sapore del porridge.
Non appena il latte inizia a sobbollire, versare i fiocchi d’avena e mescolare. Cuocere per 6-7 minuti, mescolando spesso e mantenendo una fiamma molto dolce.
Alternative golose:
invece del latte di soia, si può preparare il porridge con latte d’avena, latte di riso o latte di mandorle.
Inoltre, i fiocchi d’avena possono essere sostituiti con riso, orzo, miglio o farro: in questi casi, il latte dovrà essere bollito per un tempo più lungo, fino a cottura del cereale scelto.
Nel frattempo, preparare la frutta di accompagnamento. Lavare, pulire e tagliare a pezzetti le albicocche e le pesche.
Dopo 6-7 minuti, il porridge d’avena è pronto. Aggiungere un pizzico di cannella in polvere e servire subito accompagnando con la frutta a pezzetti.

mercoledì 10 giugno 2015

Il futuro è delle nonne

A casa non c’è gara. Lo scettro lo detiene saldamente lei, mia mamma, nonna di quattro nipoti e di un’altro/a in arrivo, il capoclan.
Lei ha sempre ragione. Ed io mi domando mio malgrado, perché?
Le nonne sanno tutto. Hanno visto molto, studiato a memoria poesie in rima, non hanno mai delegato numeri e parole a un hard disk e non si sono mai fidate di un “search” su Google. 
E oggi si ricordano le guerre Puniche e di Indipendenza, i fiumi più lunghi, i laghi più estesi e le vette più alte.
Le nonne sanno fare tutto. Posseggono quella manualità innata e quella fiducia nelle proprie capacità pratiche che io attribuisco a epoche più frugali e meno digitali delle nostre. Mia mamma, da piccola ha imparato a cucire, a ricamare e a piantare pomodori.
Io alla sua età praticavo sport e andavo in giro spensierata con la mia bici, oggi l’unica cosa che so piantare sono grane, e se ho un problema con la lavastoviglie chiamo lei.
Le nonne hanno una salute di ferro. Hanno preso meno antibiotici, vissuto senza aria condizionata e riscaldamento serra, non si sono mai iscritte in palestra ma camminano ben volentieri.
Le nonne hanno un fiuto straordinario. Capiscono al volo l’acquisto più conveniente, confrontano con occhio clinico, contrattano senza vergogna, sanno comprare solo quello che serve, fanno i conti a mente senza smartphone. 
Le nonne dicono sempre quello che pensano e non hanno più paura di niente. Lo dicono spesso ad alta voce senza rendersene conto, o rendendosene conto ridono di nascosto dell’effetto che fa.
Le nonne invecchiano con eleganza perché non hanno mai pensato che i cinquanta fossero i nuovi trenta. A una certa età hanno smesso i vestiti corti ed attillati, poi si sono tagliate i capelli, a un’altra hanno iniziato a sfumarli osando sempre di più. Ma non hanno mai smesso di essere vanitose. Perché sanno bene che se non si può essere più belle, occorre impegnarsi per essere le più chic.
Infine, le nonne sono generose e lungimiranti perché hanno uno scopo: pensano al futuro dei loro nipoti e a come renderlo migliore.
Ecco perché penso che molte nonne potrebbero sedere, senza mai perdere l’aplomb e con ottimi risultati, in qualsiasi consiglio: di famiglia, di istituto, di amministrazione, di Stato. 

Di fronte a mia mamma, la sola che non si discute, l’autorità unica e ultima, io sembro ancora una adolescente scombinata…

sabato 6 giugno 2015

Sono troppo occupato ad essere, per occuparmi di ciò che fanno i vicini

“Le persone libere da timori inutili e da sudditanze psicologiche sono diverse dalla gran massa della gente. Possono essere ricchi o poveri, uomini o donne, bianchi o negri; possono vivere ovunque, e in pratica, fare una qualsiasi cosa. Sono persone assai diverse fra loro, eppure hanno un tratto in comune: la libertà, il pieno possesso di se stesse. Ma chi sono queste persone? Ci siamo mai imbattuti in una di esse? Ecco chi sono.
La prima cosa, e quella che si nota immediatamente, è che sono persone che della vita amano praticamente tutto, fanno volentieri di tutto e non sciupano il tempo a rammaricarsi o a desiderare che le cose fossero andate diversamente. Se piove, per loro va bene. Non fingono di divertirsi se non c’è nulla di divertente, ma si avverte sensibilmente che accettano la realtà qual è.
Sono libere da senso di colpa e dall’angoscia che si accompagna alla paralisi che provoca nel presente il pensiero di cose passate. Riconoscono di commettere o aver commesso anch’esse degli errori, ma sanno altresì proporsi di non ricadervi. Hanno compreso che a rattristarsi, l’unico risultato che si ottiene è quello di rafforzare una mediocre immagine di sé. Non le vedrai mai manipolare gli altri rimproverandone la cattiveria, né potrai tu manipolarle usando questa tattica. Non si adirano contro di te, ti ignorano. Passano oltre senza tante cerimonie.
Assaporano il presente momento per momento. Non si angustiano e non si preoccupano per il futuro. Sono sempre gioiose, perché hanno compreso che è sciocco aspettare la gioia.
Sono sorprendentemente indipendenti. Sono fuori del nido, e se possono nutrire un grande affetto e una forte devozione verso la loro famiglia, in tutti i rapporti considerano però l’indipendenza superiore alla dipendenza. Vogliono che la persona amata sia indipendente, sappia compiere scelte e vivere autonomamente la propria vita. Coi figli, sono modelli di premura, ma fin dal principio li incoraggiano ad aver fiducia in se stessi, e lo fanno profondendo amore ad ogni svolta.
Non chiedono di essere approvati. Non vanno a caccia di onori. Possono essere quasi indelicate nella loro franchezza, perché non velano i messaggi con frasi prudentemente misurate onde non dispiacere a nessuno. Se t’interessa sapere ciò che pensano, è esattamente ciò che ti diranno.
Noterai in loro una certa mancanza di inculturazione. Appartengono a se stesse, e se da un lato riconoscono l’importanza della società, dall’altro rifiutano di lasciarsene dominare o di diventarne schiave. Sono persone che si accettano senza tanto trovare da dire. Conoscono il loro aspetto e lo accettano. Se sono alte, va bene così; ma altrettanto vale se sono basse. Non sanno offendersi di un alcunché di umano. Amano la natura, stare all’aria aperta, visitare luoghi non alterati, e non guastati dall’uomo. Apprezzano cose che ad altri sono venute a noia. Queste persone non badano a ciò che gli altri pensano. Sono dotate di introspezione psicologica. Ciò che ad alcuni può sembrare complesso e indecifrabile di un altrui comportamento, per loro è chiaro e comprensibile. Questo distacco emozionale davanti ai problemi consente loro di sormontare barriere che restano insormontabili ad altri. Sanno scrollare le spalle e fare come se niente fosse, mentre altri si lasciano immobilizzare dall’ira. La maggior parte della gente si sente facilmente minacciata da fattori esterni, eventi, idee, persone. Ma chi è sano, indipendente, non sa che vuol dire essere minacciati, ed è proprio tale caratteristica che fa sembrare lui una minaccia per gli altri. Altra caratteristica è la loro onestà. Non rispondono evasivamente, non fingono, non mentono. Mentire, lo considerano un distorcere la loro stessa realtà e non intendono ingannarsi da sole. Non sono facile preda di malattie. Credono piuttosto alla loro capacità di sbarazzarsi di una indisposizione, e non dicono mai in giro quanto stanno male, come sono stanche. Per il loro corpo hanno dei riguardi. Si trattano bene, mangiano bene, si tengono fisicamente in esercizio. Non danno la colpa agli altri. Sono “interne” nell’orientamento della loro personalità, e si rifiutano di scaricare sugli altri la responsabilità di quel che sono.
Non pettegolano, non accusano. Sanno autodisciplinarsi. Non hanno la nevrosi dell’organizzazione. Sono persone il cui livello di energia è eccezionalmente alto. La loro energia non è soprannaturale: è solo il risultato dell’amore che portano alla vita e alle attività che essa offre. Sono inesauribilmente curiose.
Non hanno paura di sbagliare. Sanno che “fallimento” non è che l’opinione di comodo di un’altra persona, opinione da non temersi, perché non può incidere sul valore intrinseco di un essere.”



La persona libera non cerca affannosamente la felicità. Vive pienamente, e la felicità le corre incontro da sola.

Wayne W. Dyer

giovedì 28 maggio 2015

L'amore

Quando l'amore ti chiama, seguilo.

Anche attraverso le sue tante vie faticose e ripide.
E quando le tue ali ti avvolgono, abbandonati.

Non importa se la spada nascosta tra le sue piume può ferirti.

Credi in lui, sebbene la sua voce possa frantumare i sogni e strappare fiorinel giardino della tua anima.


Quando l'amore ti chiama, seguilo.
Lui sa accarezzare i momenti più teneri, anche quando tremano al Sole.

Seguilo.

Ti accoglierà come il prato che fa crescere l'erba, come il cielo che fa biondele spighe, come la macina che fa candido il grano.


Quando l'amore ti chiama, seguilo.
Conoscerai tutti i segreti del tuo cuore, così come sarai padrone di ogni
frammento della vita. 


Non aver mai paura dell'amore.

Entra nel suo mondo.

Vivi le stagioni del sorriso, come pure quelle del pianto.

Scoprirai che non sono amare le sue lacrime.


Quando l'amore ti chiama, seguilo.

E lasciati guidare.
Kahlil Gibran 
(da Il Profeta)

mercoledì 27 maggio 2015

Breaking the Code of Silence


Oggi ti subisco. 
Sei quella specie di prigione che dovrò trascinarmi per sempre!


                                                      By Letizia Battaglia

martedì 19 maggio 2015

Sulla monogamia

Donna e albero

Amare un'unica donna, o sedere
sempre sotto lo stesso albero
è sintomo d'una certa mancanza di spirito prossima all'imbecillità.

Perciò un poeta, avendo giurato di nutrirsi di tutti i nutrimenti che i sensi scovano rivendicherà il bisogno inesorabile
d'essere Don Giovanni Tenorio

Ma se per un miracolo
(i miracoli, perchè escluderli?)
donna ed albero si rivelassero tali
da ammaliarne il cuore indomabile?

E se visioni pari a quelle che splendono
nella febbre, egli dal vuoto
potesse evocarle e goderne
salendo una scala familiare?

Ha ritenuto di far voto
di mutar sempre. E nondimeno
che ne direste di una fenice sul ramo
o della fatalità di un solo amore?


Robert Graves

lunedì 18 maggio 2015

Tentativo di gelosia


Come state con quell'altra -
più semplice, vero? - Un colpo di remo!
Lungo la linea della costa
se n'è andato presto il ricordo 
di me, isola flottante?

Anime, anime! - sorelle dovete essere,
non amanti - voi!

Come state con una donna
sempliceSenza divinità?
Deposta dal trono la sovrana, 
come state - vi date da fare - vi raggrinzite? Vi alzate - come? Con il dazio dell'immortale mediocrità come ve la cavate, poveretto?

"Spasimi e intermittenze,
basta! Mi prenderò una casa."
Come state con una qualsiasi -
voi, eletto mio?

V'è più connaturato e commestibile
il cibo? Non nascondere il successo!
Come state con un simulacro -
voi che avete calpestato il Sinai?

Come state con un'estranea,
una "terrestre"? Per la costola - v'è cara?
La vergogna con le briglie di Zeus
non vi frusta la fronte?

Come state - Come vi sentite -
cosa potete? Cantate - come?
Con la piaga dell'immortale coscienza
come ve la cavate, poveretto?

Come state con un articolo
da mercato? La servitù è dura?
Dopo i marmi di Carrara
come state con la polvere 
di gesso? 

Come state con una centomillesima
voi, che avete conosciuto Lilith!?

Dell'ultima novità di mercato
siete sazio? Stanco delle maghe,
come state con una donna
terrestre, senza i sesti
sensi?

Via, per la testa: siete felice?
No? Nella frana senza profondità -
come state, mio caro? E' più pesante?
E' forse così - come per me con un altro?


Marina Cvetaeva

19 novembre 1924 

martedì 12 maggio 2015





La ricerca della bellezza è il segreto della vita.
Tutto il resto è una forma di attesa.

(F. Dostoewskij) 

venerdì 6 marzo 2015

One love; one blood; one life.



L'amore è un tempio
L'amore, la legge suprema
Mi chiedi di entrare
Ma poi mi fai strisciare


Un solo amore
Un solo sangue
Una sola vita


giovedì 19 febbraio 2015

Discorso (evidentemente non visionario) sul PIL di Robert Kennedy del 18 Marzo 1968


  "Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani".

Una favola africana



Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario con una goccia d’acqua nel becco.
“Cosa credi di fare!” Gli chiese il leone.
“Vado a spegnere l’incendio!” Rispose il piccolo volatile.
“Con una goccia d’acqua?” Disse il leone con un sogghigno di irrisione.
Ed il colibrì, proseguendo il volo, rispose: ”Io faccio la mia parte!”.






giovedì 12 febbraio 2015

Rassegnazione per principianti

fTu non cercare nulla. Non c'è niente da trovare,
Niente da capire. Accontentati.
Quando verrà il loro tempo fioriranno i tigli
Sopra la tomba scavata di fresco.
Quando verrà il suo tempo si dissiperà il buio,
Scintillerà la luce rinata.
Niente è concluso, tutto continua.
E tu sarai allegro. O forse no.
Tra sparire e ricominciare
L'impossibile accade.
Come e perché non è stato svelato.
Suona nuova al principiante l'antichissima melodia.
Per cercare il senso profondo, non sprofondare.
Tu non cercare. Così lo troverai.

Mascha Kaléko