A casa non c’è gara. Lo scettro lo detiene saldamente lei, mia mamma, nonna di quattro nipoti e di un’altro/a in arrivo, il capoclan.
Lei ha sempre ragione. Ed io mi domando mio malgrado, perché?
Le nonne sanno tutto. Hanno visto molto, studiato a memoria poesie in rima, non hanno mai delegato numeri e parole a un hard disk e non si sono mai fidate di un “search” su Google.
E oggi si ricordano le guerre Puniche e di Indipendenza, i fiumi più lunghi, i laghi più estesi e le vette più alte.
Le nonne sanno fare tutto. Posseggono quella manualità innata e quella fiducia nelle proprie capacità pratiche che io attribuisco a epoche più frugali e meno digitali delle nostre. Mia mamma, da piccola ha imparato a cucire, a ricamare e a piantare pomodori.
Io alla sua età praticavo sport e andavo in giro spensierata con la mia bici, oggi l’unica cosa che so piantare sono grane, e se ho un problema con la lavastoviglie chiamo lei.
Le nonne hanno una salute di ferro. Hanno preso meno antibiotici, vissuto senza aria condizionata e riscaldamento serra, non si sono mai iscritte in palestra ma camminano ben volentieri.
Le nonne hanno un fiuto straordinario. Capiscono al volo l’acquisto più conveniente, confrontano con occhio clinico, contrattano senza vergogna, sanno comprare solo quello che serve, fanno i conti a mente senza smartphone.
Le nonne dicono sempre quello che pensano e non hanno più paura di niente. Lo dicono spesso ad alta voce senza rendersene conto, o rendendosene conto ridono di nascosto dell’effetto che fa.
Le nonne invecchiano con eleganza perché non hanno mai pensato che i cinquanta fossero i nuovi trenta. A una certa età hanno smesso i vestiti corti ed attillati, poi si sono tagliate i capelli, a un’altra hanno iniziato a sfumarli osando sempre di più. Ma non hanno mai smesso di essere vanitose. Perché sanno bene che se non si può essere più belle, occorre impegnarsi per essere le più chic.
Infine, le nonne sono generose e lungimiranti perché hanno uno scopo: pensano al futuro dei loro nipoti e a come renderlo migliore.
Ecco perché penso che molte nonne potrebbero sedere, senza mai perdere l’aplomb e con ottimi risultati, in qualsiasi consiglio: di famiglia, di istituto, di amministrazione, di Stato.
Di fronte a mia mamma, la sola che non si discute, l’autorità unica e ultima, io sembro ancora una adolescente scombinata…