giovedì 28 maggio 2015

L'amore

Quando l'amore ti chiama, seguilo.

Anche attraverso le sue tante vie faticose e ripide.
E quando le tue ali ti avvolgono, abbandonati.

Non importa se la spada nascosta tra le sue piume può ferirti.

Credi in lui, sebbene la sua voce possa frantumare i sogni e strappare fiorinel giardino della tua anima.


Quando l'amore ti chiama, seguilo.
Lui sa accarezzare i momenti più teneri, anche quando tremano al Sole.

Seguilo.

Ti accoglierà come il prato che fa crescere l'erba, come il cielo che fa biondele spighe, come la macina che fa candido il grano.


Quando l'amore ti chiama, seguilo.
Conoscerai tutti i segreti del tuo cuore, così come sarai padrone di ogni
frammento della vita. 


Non aver mai paura dell'amore.

Entra nel suo mondo.

Vivi le stagioni del sorriso, come pure quelle del pianto.

Scoprirai che non sono amare le sue lacrime.


Quando l'amore ti chiama, seguilo.

E lasciati guidare.
Kahlil Gibran 
(da Il Profeta)

mercoledì 27 maggio 2015

Breaking the Code of Silence


Oggi ti subisco. 
Sei quella specie di prigione che dovrò trascinarmi per sempre!


                                                      By Letizia Battaglia

martedì 19 maggio 2015

Sulla monogamia

Donna e albero

Amare un'unica donna, o sedere
sempre sotto lo stesso albero
è sintomo d'una certa mancanza di spirito prossima all'imbecillità.

Perciò un poeta, avendo giurato di nutrirsi di tutti i nutrimenti che i sensi scovano rivendicherà il bisogno inesorabile
d'essere Don Giovanni Tenorio

Ma se per un miracolo
(i miracoli, perchè escluderli?)
donna ed albero si rivelassero tali
da ammaliarne il cuore indomabile?

E se visioni pari a quelle che splendono
nella febbre, egli dal vuoto
potesse evocarle e goderne
salendo una scala familiare?

Ha ritenuto di far voto
di mutar sempre. E nondimeno
che ne direste di una fenice sul ramo
o della fatalità di un solo amore?


Robert Graves

lunedì 18 maggio 2015

Tentativo di gelosia


Come state con quell'altra -
più semplice, vero? - Un colpo di remo!
Lungo la linea della costa
se n'è andato presto il ricordo 
di me, isola flottante?

Anime, anime! - sorelle dovete essere,
non amanti - voi!

Come state con una donna
sempliceSenza divinità?
Deposta dal trono la sovrana, 
come state - vi date da fare - vi raggrinzite? Vi alzate - come? Con il dazio dell'immortale mediocrità come ve la cavate, poveretto?

"Spasimi e intermittenze,
basta! Mi prenderò una casa."
Come state con una qualsiasi -
voi, eletto mio?

V'è più connaturato e commestibile
il cibo? Non nascondere il successo!
Come state con un simulacro -
voi che avete calpestato il Sinai?

Come state con un'estranea,
una "terrestre"? Per la costola - v'è cara?
La vergogna con le briglie di Zeus
non vi frusta la fronte?

Come state - Come vi sentite -
cosa potete? Cantate - come?
Con la piaga dell'immortale coscienza
come ve la cavate, poveretto?

Come state con un articolo
da mercato? La servitù è dura?
Dopo i marmi di Carrara
come state con la polvere 
di gesso? 

Come state con una centomillesima
voi, che avete conosciuto Lilith!?

Dell'ultima novità di mercato
siete sazio? Stanco delle maghe,
come state con una donna
terrestre, senza i sesti
sensi?

Via, per la testa: siete felice?
No? Nella frana senza profondità -
come state, mio caro? E' più pesante?
E' forse così - come per me con un altro?


Marina Cvetaeva

19 novembre 1924 

martedì 12 maggio 2015





La ricerca della bellezza è il segreto della vita.
Tutto il resto è una forma di attesa.

(F. Dostoewskij)