martedì 18 dicembre 2012

A chi c'è




Non mi interessa che cosa fai per guadagnarti da vivere,
voglio sapere che cosa ti fa soffrire e se osi sognare di incontrare il
desiderio nel tuo cuore.


Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se rischierai di sembrare ridicolo per amore,
per i tuoi sogni, per l'avventura di essere vivo.

Non mi interessa quali pianeti sono in quadratura con la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dispiacere,
se sei stato aperto dai tradimenti della vita o ti sei inaridito e chiuso
per la paura di soffrire ancora.

Voglio sapere se puoi sopportare il dolore, mio o tuo,
senza muoverti per nasconderlo, sfumarlo o risolverlo.

Voglio sapere se puoi vivere con la gioia, mia o tua;
se puoi danzare con la natura e lasciare che l'estasi ti pervada
dalla testa ai piedi senza chiedere di essere attenti,
di essere realistici o di ricordare i limiti dell'essere umani.

Non mi interessa se la storia che racconti è vera,
voglio sapere se riusciresti a deludere qualcuno per mantenere fede a te
stesso;
se riesci a sopportare l'accusa di tradimento senza tradire la tua anima.

Voglio sapere se puoi essere fedele e quindi degno di fiducia.

Voglio sapere se riesci a vedere la bellezza anche quando non è sempre
bella; e se puoi ricavare vita dalla Sua presenza.

Voglio sapere se riesci a vivere con il fallimento, mio e tuo,
e comunque rimanere in riva a un lago e gridare alla luna piena
d'argento: "Sì!"

Non mi interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai,
voglio sapere se riesci ad alzarti dopo una notte di dolore e di
disperazione,
sfinito e profondamente ferito e fare ugualmente quello che devi per i
tuoi figli.

Non mi interessa chi sei e come sei arrivato qui,
voglio sapere se rimani al centro del fuoco con me senza ritirarti.

Non mi interessa dove o che cosa o con chi hai studiato,
voglio sapere chi ti sostiene all'interno, quando tutto il resto ti
abbandona.

Voglio sapere se riesci a stare da solo con te stesso e se
apprezzi veramente la compagnia che ti sai tenere nei momenti di vuoto.


Oriah Mountain Dreamer

 

domenica 16 dicembre 2012

Sometimes








A volte le parole non bastano.
E allora servono i colori. E le forme. E le note.
E le emozioni.


Alessandro Baricco

martedì 11 dicembre 2012

Fall down





Cado sempre di faccia. Non ho mai imparato a parare il colpo con le mani. Se così non fosse, non avrei una cicatrice sulla fronte. Che, onestamente, ora, amo tantissimo.

Se avessi imparato da piccola a parare il colpo in tempo, non avrei mai conosciuto la paura.

Se avessi imparato a cadere, le mie ginocchia non mi farebbero male ogni volta che cambia il tempo.
La verità è che le cose più importanti, le impari nell’istante stesso in cui stramazzi al suolo.

Ma poi tra il dolore e lo spavento, ti rialzi strizzando gli occhi alla paura...

sorridendo!

lunedì 10 dicembre 2012

In modalità romantica





Ti ho guardato e per il momento
non esistono due occhi come i tuoi
così neri così soli
che se mi guardi ancora e non li muovi
diventan belli anche i miei
e si capisce da come ridi
che fai finta che non capisci, non vuoi guai
ma ti giuro che per quella bocca
che se ti guardo diventa rossa, morirei
Ma chissà se lo sai
ma chissà se lo sai
forse tu non lo sai
no, tu non lo sai
Così parliamo delle distanze
e del cielo e di dove andrà a dormire la luna
quando esce il sole
chissà com’era la terra prima che ci fosse l’amore
sotto quale stella tra 1000 anni
se ci sarà una stella
ci si potrà abbracciare
Poi la notte col suo silenzio regolare
quel silenzio che a volte sembra la morte
mi dà il coraggio di parlare
e di dirti tranquillamente
di dirtelo finalmente che ti amo
e che di amarti non smetterò mai
così adesso lo sai, così adesso lo sai…

domenica 9 dicembre 2012



E' faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.
Perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più mi stanca.
E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all'altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.
 Janusz Korczack



signed by my sweet S. and C.

sabato 8 dicembre 2012

Ho capito:



che scrivere alleggerisce la mente;
che si miete ciò che si semina;
che la bellezza è sinonimo di imperfezione e non di valore assoluto;
che assecondare i propri desideri è necessario per non ammalarsi;
che fare sport è un ottimo rimedio per lottare contro la forza di gravità;
che gli uomini sono gli esseri più elementari di questo mondo;
che l'ansia non è altro che energia repressa;
che quando un uomo viene a prenderti sotto casa e ti aspetta fuori dall'auto, probabilmente è un uomo innamorato;
che avere il coraggio di vivere nella verità è difficile, ma fondamentale per guardarsi negli occhi con fierezza; 
che la donna è intelligenza sottile, mezzi sguardi, un vedo non vedo;
che è importante ridere dei propri difetti per riuscire ad accettarli;
che non esiste l'isola felice ma la sua ricerca continua;
che alzarsi presto rende più produttivi;
che attraverso gli autoinganni si sopravvive crogiolandosi e consolandosi;
che l'amore non è solo struggimento ma soprattutto vitalità;



mercoledì 5 dicembre 2012

La scelta del profumo cambia con noi




Quando ero più giovane non davo molta importanza alla poesia che nasconde un profumo. Anzi non ci pensavo per niente. Mi bastava sentirmi fresca e pulita.

Poi si cresce, la femminilità prende forma, la vanità anche, così come ogni donna fiera di sentirmi tale, ho avuto la necessità di identificarmi in un profumo che fosse in grado di descrivermi pero' senza mai precedermi ne sostituirmi, semmai che avesse la capacità di seguirmi senza mai rivelarsi invadente.

L'ho trovato, e l'ho cambiato ben tre volte.




Per lunghi anni sono stata fedele alle note discrete, calde, dolci, fruttate e vagamente vanigliate di “Femme individuelle di Mont Blanc.
Poi ho sposato le note rock di “Juliette has a gun” di Romano Ricci ovvero una overdose di musk con finale di patchouli.




Ora invece sulla mia pelle l'interpretazione della eleganza tradotta in profumo ovvero “Bottega Veneta”. Una combinazione di bergamotto, gelsomino e muschio di quercia che evoca le terre nostrane a cui si mescolano visioni esotiche, determinando una donna fiera, concreta, ma anche romantica e voluttuosa esattamente in linea con quello che sento di essere ora.


E allora...buon profumo anche a te!

lunedì 3 dicembre 2012

Vorrei:



ricevere un massaggio al profumo di mandorle dolci;

ballare il tango;

mangiare tapas e bere una cerveza con le amiche, nel Barrio Gotico di Barcellona;

qualcuno che mi lavi i capelli:

fare un giro in bici nel Central Park di Manhattan;

avere tra le mani un succo di mele caldo e passeggiare sempre per le strade di Manhattan;

un bacio al sapore di cioccolato;

ricevere in regalo un paio di pigalle di Louboutin e non fiori;


andare a l'Avana e portarmi indietro la leggerezza e i sorrisi della gente;

scoprire l'infinito sul Salar de Uyuni in Bolivia;


indossare un abito lungo ed uscire felice da un teatro passeggiando per le strade di una qualunque città;

sconvolgere i miei sensi di fronte alle meravigliose Cascate di Iguazù;


andare a cena e ridere di gusto con i miei amici lontani, ma anche vicini;

fare una discesa su una pista rossa, ma anche nera;

farmi accarezzare i piedi;



fotografare una coppia di anziani che si tengono per mano;

giocare a tennis contro Roger Federer, anche solo un game;

provare a vivere in un posto diverso per scoprire cosa succede...;

cambiare lavoro;

diventare una cuoca o magari una cantante professionista...why not!;

essere seduta a due passi dal pianoforte di Tori Amos mentre canta "Smells like teen spirit";


sentirmi tra le pagine di "Donne che corrono coi lupi" facendo un bagno nuda in un ruscello;

cantare insieme a Damien Rice;

allattare un bambino per capire finalmente l'importanza del mio seno ma anche per sentirmi  semplicemente una "mamma";




domenica 2 dicembre 2012

L'amore è tutto qui

E' il titolo di una malinconica ma bellissima ballata d'amore di un artista che fino a qualche giorno fa ignoravo del tutto.
Si tratta di Piero Ciampi, poeta e cantautore degli anni '70, definito un personaggio in contrasto con qualsiasi schema, irregolare, marginale, inclassificabile.
Rimasto incompreso durante la sua carriera, è stato poi apprezzato come spesso accade per i grandi geni, solo dopo la sua morte. 
Io l'ho trovato avveniristico, alternativo, una eccezione assoluta. 

Vi rimetto una versione cantata da Nada, che trovo altrettanto struggente e meravigliosa.

Se sono sola come mai,
non ho una lira e tu lo sai,
perdonami;
sono uno strana donna che
può frequentare solo te,
abbracciami.
Non sono morta e tu lo sai,
se ti procuro tanti guai
perdonami.
Il dolce non lo mangi mai
ma qualche volta ti rifai,
abbracciami.
Tutte le cose che non hai
accanto a me le troverai
nel mondo dell'illusione.
Tu vai sicuro, vai così,
perché l'amore è tutto qui!




sabato 1 dicembre 2012

Dichiarazione d'amore





Aspettami davanti a quel portone,
e se verrai stasera ti chiamerò per nome.
Chissà che occhi avremo, chissà che occhi avrò,
ma se mi chiami amore, io ti risponderò!


  Pane e castagne

                                                                                                                                           Francesco De Gregori