mercoledì 5 dicembre 2012

La scelta del profumo cambia con noi




Quando ero più giovane non davo molta importanza alla poesia che nasconde un profumo. Anzi non ci pensavo per niente. Mi bastava sentirmi fresca e pulita.

Poi si cresce, la femminilità prende forma, la vanità anche, così come ogni donna fiera di sentirmi tale, ho avuto la necessità di identificarmi in un profumo che fosse in grado di descrivermi pero' senza mai precedermi ne sostituirmi, semmai che avesse la capacità di seguirmi senza mai rivelarsi invadente.

L'ho trovato, e l'ho cambiato ben tre volte.




Per lunghi anni sono stata fedele alle note discrete, calde, dolci, fruttate e vagamente vanigliate di “Femme individuelle di Mont Blanc.
Poi ho sposato le note rock di “Juliette has a gun” di Romano Ricci ovvero una overdose di musk con finale di patchouli.




Ora invece sulla mia pelle l'interpretazione della eleganza tradotta in profumo ovvero “Bottega Veneta”. Una combinazione di bergamotto, gelsomino e muschio di quercia che evoca le terre nostrane a cui si mescolano visioni esotiche, determinando una donna fiera, concreta, ma anche romantica e voluttuosa esattamente in linea con quello che sento di essere ora.


E allora...buon profumo anche a te!

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